Vetri

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IL VETRO SMALTATO O DETTO ANCHE LACCATO.

UN LATO DEL VETRO E’ RIVESTITO CON VERNICE FRIT CERAMICA, PERMANENTE MENTE FISSATA MEDIANTE TEMPRA. LA SMALTATURA A RULLO PUO ESSERE APLICATA SU VETRO STRATIFICATO,DI SICUREZA O MONOLITICO.
IL RIVESTIMENTO IN VERNICE CERAMICA PUO ESSERE ASSOCIATO AD UN FLOAT TRASPARENTE EXTRA CHIARO E SU VETRO FLOAT COLORATO IN SPESSORI CHE VANNO DAI 4mm AI 19mm. I CLIENTI POSSONO SCEGLIERE UNA SMALTATURA TOTALMENTE COPRENTE,UN RIVESTIMENTO PARZIALE O UNA BORDATURA CON TELAIO PERSONALIZZATO.
RIVESTIMENTI DI VETROCERAMICA VENGONO APPLICATI AL VETRO MEDIANTE RULLO CON SPESSORE DI 40 micron. I COLORI DISPONIBILI SONO MOLTEPLICI.

Isolamento termico e acustico.

I vetri ad alto isolamento termico, ovvero che schermano il passaggio di calore dall’interno all’esterno e viceversa, sono definiti “basso emissivi”. L’inserimento di uno strato sottilissimo di metallo fra le lastre di vetro delle nostre finestre, infatti, gli permette di limitare fortemente la dispersione di calore. Senza però andare ad intaccare la consueta trasparenza e garantendo il passaggio della luce solare. In questo modo contribuiscono doppiamente all’efficienza energetica dell’involucro della casa e di conseguenza a limitare i costi delle bollette.

I vetri ad alto isolamento acustico, invece, sono quelli che riducono fortemente l’eccesso sonoro derivante dall’esterno. Limitano, infatti, gli effetti dannosi del rumore sul comfort domestico. In questo caso è uno speciale film plastico che riduce la propagazione delle onde sonore, agendo come una barriera contro i rumori. Questo strato di materiale plastico, inoltre, ha la proprietà di aumentare la sicurezza delle finestre, caratteristica tipica dei vetri stratificati.

Vetri a controllo solare.

Questa tipologia riduce l’apporto di energia solare, garantendo elevati livelli di luce naturale, in modo da garantire sempre il necessario comfort residenziale interno. Il “controllo solare” avviene tramite tre funzioni egregiamente svolte dai vetri in questione: 1) la riflessione dei raggi dannosi; 2) la trasmissione dell’energia positiva tra le lastre di vetro che compongono la porta o la finestra; 3) l’assorbimento di questa stessa energia.

Il vetro temperato

Il vetro temperato o vetro temprato è così chiamato perché subisce un procedimento chiamato “tempra” nel quale è posto su dei rulli che lo fanno entrare all’interno di una fornace adeguata a questo procedimento. La temperatura si aggira intorno ai 640 gradi. Dopodiché è posto all’esterno del forno dove viene soffiato e raffreddato velocemente da vari getti d’aria in varie angolazioni. Così facendo la superficie inferiore e superiore si indurisce velocemente, mentre il cuore rimane in trazione raffreddandosi più lentamente.
La tempra serve a rendere il vetro molto più resistente ed elastico, infatti:
  • ha una resistenza alla rottura 6-7 volte superiore a quella di una lastra di vetro non temperata;
  • resiste a temperature che si avvicinano ai 250 °C;
  • ha una resistenza meccanica all’urto 4 volte maggiore del vetro ricotto;
  • resiste a una certa pressione di piegatura.
L’unico “problema” deriva dal fatto che dopo questo procedimento il vetro non può essere lavorato ulteriormente, poiché si rischia di romperlo o spaccarlo. Quindi ogni taglio, incisione o forma che gli si voglia dare, deve essere fatto prima della tempra.
Come si può vedere la sua resistenza è elevata, per questo è impiegato in oggettistica utilizzata quotidianamente.
Il vetro temperato è chiamato anche di “sicurezza” questo perché quando si rompe lo fa in tantissimi piccoli pezzi smussati e arrotondati. Proprio questa caratteristica lo rende di sicurezza impedendo di ferirsi alle persone che vengono in contatto con il vetro rotto, riducendo al minimo gli infortuni.